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Disabilità
ERICKSON 2009 MOZIONE FINALE: 'Una vita non si boccia. Mai'
La qualità dell'integrazione scolastica - Rimini, 13-14-15 novembre 2009 - 7° Convegno internazionaleCIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 58/08
La recente Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione 58/08 prevede una serie di soluzioni ai problemi degli alunni con disabilità, che potranno determinarsi in conseguenza dei crescenti tagli alla spesa pubblica.Per la Qualità dell’integrazione scolastica. Di Andrea Canevaro
La qualità dell’integrazione scolastica non è un assoluto. Dipendeva ciò che pensiamo dietro alla parola “qualità”. Può dipendere dall’importanza del contesto di riferimento Dal fatto di considerare che apprendere è un’azione individuale ma non solitaria. Oppure dal ritenere l’apprendimento come procedimento riproduttivo e ripetitivo. E che di conseguenza, non l’integrazione ma la separazione come occasione di crescita e sviluppo degli apprendimenti Occorre elaborare l’accompagnamento nell’apprendimento in modo tale da includere l’assenza? Ci sarebbero molte domande. Ma per accompagnare un’indagine conoscitiva sullo stato dell’integrazione. Chi legge non vuole domande. Meglio quindi cercare delle chiavi di lettura. Le cerchiamo nelle tre parole che hanno accompagnato questi decenni di esperienze: inserimento, integrazione, inclusione.Decreto Conferenza Stato Regioni. Accoglienza scolastica degli alunni con disabilità
Protocollo Interministeriale tra il Ministero dell'Istruzione e il Ministero della Sanità sancito in conferenza unificata Stato-Regioni per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità.Approvato dalla Giunta regionale della Campania il Piano Sociale regionale in attuazione della legge 11 del 2007.
Nel biennio 2009 - 2010 sono previsti finanziamenti pari a 165 milioni di euro, di cui circa 74 per il 2009.Promemoria alle famiglie per una corretta programmazione dell'integrazione scolastica. Di Salvatore Nocera
È opportuno ricordare a tutti che entro metà giugno, in quasi tutti gli Uffici scolastici regionali, scadono i termini entro i quali i Dirigenti scolastici debbono trasmettere ai Uffici Scolastici Provinciali (ex provveditorati agli studi) i progetti didattici personalizzati redatti da tutti i docenti dei singoli Consigli di classe ai sensi dell’art. 41 del decreto ministeriale n. 331/98, per chiedere alle ore aggiuntive di sostegno per il prossimo anno scolastico. Il Ministero con la Circolare n. 36 dell’8 Marzo 05 ha precisato all’art. 9 che debbono prima essere inviati dalle singole scuole i dati relativi agli organici di diritto, che per gli insegnanti per il sostegno corrispondono a poco più della metà dei posti necessari, e poi all’art 11 comma 6 le richieste per le deroghe in organico di fatto.Approvata la nuova Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Di Giampiero Griffo membro dell’esecutivo mondiale Disabled Peoples’International (DPI)
L’approvazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2007 è un evento storico, la cui portata sarà possibile valutare solo nell'arco di decenni. Molti sono le trasformazioni culturali, sociali, politiche e tecniche che questo testo introduce. Si passa dall’incapacità come problema individuale alla discriminazione prodotta dalla società; dalla condizione di cittadini invisibili a quella di persone titolari di diritti umani; dalle politiche dell’assistenza e della sanità alle politiche inclusive e di mainstreaming; da oggetti di decisioni prese da altri a soggetti consapevoli che vogliono decidere della propria vita. Sono cambiamenti di approccio alla disabilità che fanno proprio il modello sociale della disabilità basato sul rispetto dei diritti umani e che si sintetizzano nello slogan del movimento mondiale delle persone con disabilità “niente su di noi senza di noi”. Si tratta di un vero e proprio terremoto culturale, come sbocco di un processo multidecennale che avrà conseguenze non solo nel campo della disabilità.Mi è capitato fra le mani un libretto. Di Giancarlo Onger.
Mi è capitato fra le mani un libretto, in questi giorni. Di quelli che trovi nei mercatini dell’usato. È riportata la “Sintesi della relazione sullo stato e sullo sviluppo della pubblica istruzione in Italia”. Presieduta dall’On. Prof. Giuseppe Ermini, presenta il rapporto al Ministro in carica, il 24 luglio 1963, un anno dopo il suo insediamento. Nel secondo capitolo “Formazione, scelta e aggiornamento del personale insegnante, direttivo, ispettivo e non insegnante” vi si può leggere: “I sistemi vigenti di formazione e assunzione, rispondenti a finalità e strutture didattiche concepite non meno di quarant’anni or sono, hanno messo a nudo molte insufficienze per effetto della rapida e massiccia espansione e del contemporaneo rinnovamento pedagogico e sociale che ha interessato la scuola.“L’apprendimento mediato secondo il metodo Feuerstein”
• Presentazione dei nuovi strumenti del Metodo Feuerstein. • La pedagogia della mediazione per lo sviluppo delle abilità cognitive. • Modalità di applicazione in classe durante l’orario curriculare.La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
Il 30 marzo 2007 ho avuto l'onore di firmare, per l'Italia, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. E' una Convenzione che, a conclusione di un lungo e complesso negoziato, ha individuato nuovi percorsi per il riconoscimento dei riritti delle persone con disabilità. A questo sforzo collettivo l?italia ha fornito un importante contributo, offrendo l'esperienza che il nostro paese ha consolidato negli ultimi decenni nel campo della promozione e tutela di questi diritti.Legge Regionale n. 4 del 2005 “NORME REGIONALI PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALLA FORMAZIONE”
IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge: Articolo 1 Principi 1. La regione Campania riconosce che il sistema scolastico e formativo è strumento fondamentale per lo sviluppo complessivo del proprio territorio e che si rendono necessari interventi per incentivarne e migliorarne l’organizzazione e l’efficienza, per ottimizzare l’utilizzazione delle risorse e per renderne più agevole l’accesso a coloro che ne sono impediti da ostacoli di ordine economico, sociale e culturale.



