Navigazione secondaria
Integrazione socio/culturale
Inter-cultura: una frontiera in movimento. Di Franco Cambi (Università di Firenze)
1. Inter-cultura: per una definizione Sì, l’intercultura (o meglio: inter-cultura, col trattino, in modo da sottolineare lo stare-in-mezzo, tesa tra più fronti, e quindi lo statuto di problema e di compito, oggi in particolare) è una frontiera e in movimento. Una frontiera: qualora da costruire, raggiungere, dentro l’habitat multiculturale, che è il dato di fatto delle società attuali avanzate. Qualcosa che non c’è, ma che è necessario che ci sia. Altrimenti le società multiculturali producono esclusioni, marginalità, ghettizzazioni e alimentano contrapposizioni e conflitti. E il conflitto – pur fisiologico che sia – non è né può essere un traguardo. In movimento: ovvero in costruzione.Africartoon
In viaggio sulle strade della Sardegna, tra una conferenza e l'altra, la mia penna fatica a scrivere. Ma trovo la forza di farlo nel sentirmi in solidarietà con questi disegnatori africani, che spesso pagano di persona così pesantemente la loro voglia di libertà di espressione.Jenin Jenin
Vorrei raccontarvi una piccola storia che mi è successa in Italia circa un anno fa. Da 22 anni lavoro su uno spettacolo che si chiama "il Pessottimista", un monologo in cui l'unico mio compagno di lavoro è una scopa. Questa scopa era la protagonista dello spettacolo ed io ero il suo aiutante. L'anno scorso sono stato invitato al Teatro Verdi a Roma con il mio spettacolo ed il giorno seguente dovevo recarmi a Cagliari per esibirmi nuovamente. Sono arrivato un po' in ritardo all'aeroporto dimenticando di fare il check-in per la scopa, per cui sono entrato direttamente con la scopa in mano verso la porta d'imbarco.Mar comune
Proviamo a pensare in questo modo una scuola del futuro: come una scuola del mondo. Immaginiamo che una classe di alunni di Ercolano svolga il proprio percorso curriculare, le discipline da apprendere, la storia, l’inglese, il diritto, l’economia, la filosofia, la geometria … conseguendo un risultato che coinvolga tutta la classe in una partecipazione di ogni alunno alla buona riuscita del risultato comune. Immaginiamo che questa classe sia in rete con altre classi della città. Immaginiamo che la rete sia estesa ad altre classi di altre scuole di altri paesi dell’Europa, del Mediterraneo, del mondo. Immaginiamo che stabilisca una comunicazione a distanza in chat, per e-mail.se vuoi comunicare con i ragazzi di MAR COMUNE clicca quì






